Monte Isola all'alba dorata vista dal Lago d'Iseo (immagine illustrativa)
Cosa fare sul lago · Monte Isola

Monte Isola: cosa vedere e come arrivare

La più grande isola lacustre d'Europa, senza auto: borghi di pescatori, uliveti e un santuario con vista su tutto il lago.

La guida

L'isola senza auto

In mezzo al Lago d'Iseo c'è una montagna verde che esce dall'acqua: è Monte Isola, la più grande isola lacustre d'Europa e una delle poche ancora abitate tutto l'anno. La sua particolarità la capisci appena sbarchi: le auto private non possono circolare. Ci si muove a piedi, in bicicletta o con il piccolo bus locale, e il tempo rallenta di conseguenza.

L'isola vive da secoli di pesca, reti e ulivi: le reti da pesca di Monte Isola sono state esportate in mezzo mondo, e le sardine essiccate al sole restano il piatto simbolo. Nel 2016 l'isola è diventata famosa a livello internazionale grazie a The Floating Piers di Christo, la passerella galleggiante che per due settimane l'ha collegata a piedi con Sulzano — ma chi ci torna oggi trova la stessa magia, senza la folla.

Come arrivare: i traghetti

Il collegamento più comodo e frequente parte da Sulzano e approda a Peschiera Maraglio: la traversata dura pochi minuti e le corse si susseguono con regolarità per tutto il giorno, fino a sera. È la rotta ideale se soggiornate sulla sponda est del lago.

In alternativa si parte da Sale Marasino con approdo a Carzano, sul versante nord dell'isola. Nella bella stagione la navigazione di linea collega Monte Isola anche con Iseo e con gli altri paesi del lago, il che permette di costruire itinerari ad anello: andata da un porto, ritorno da un altro. I biglietti si acquistano direttamente agli imbarcaderi; orari e frequenze variano con la stagione, quindi conviene controllare le tabelle aggiornate prima di partire.

Chi arriva in auto la lascia nei parcheggi di Sulzano o Sale Marasino: nei weekend estivi si riempiono presto, un motivo in più per partire al mattino.

Cosa vedere sull'isola

Undici frazioni aggrappate tra il lago e la cima: ognuna ha il suo carattere, e le distanze sono sempre a misura di passeggiata.

Peschiera Maraglio

Il borgo dove sbarca la maggior parte dei visitatori: case di pescatori sull'acqua, reti stese ad asciugare e il lungolago più vivace dell'isola, tra botteghe e trattorie.

Sensole

Una manciata di case tra gli uliveti, affacciata sull'isolotto di Loreto: è la passeggiata classica da Peschiera, pianeggiante e tutta vista lago, perfetta al tramonto.

Santuario della Madonna della Ceriola

Sul punto più alto dell'isola: si sale a piedi per sentieri e mulattiere passando da Cure, e dalla cima lo sguardo abbraccia tutto il Sebino, dalle Torbiere alle Prealpi.

Siviano e Carzano

Siviano è il capoluogo, con la sua torre medievale e i vicoli stretti; Carzano, sul versante nord, è il borgo degli approdi da Sale Marasino, quieto anche in alta stagione.

Il giro dell'isola, in bici o a piedi

La strada costiera compie il periplo dell'isola in circa una decina di chilometri, quasi tutti pianeggianti: in bicicletta è un giro alla portata di chiunque, con l'acqua sempre a fianco e un cambio di scorcio a ogni curva. Appena sbarcati a Peschiera Maraglio si trovano i noleggi di biciclette, comprese le e-bike per chi vuole pedalare senza pensieri.

A piedi, il giro completo è una camminata di mezza giornata; molti preferiscono il tratto Peschiera–Sensole all'andata e il ritorno con calma per la stessa via. La variante impegnativa è la salita alla Ceriola: sentieri e mulattiere che si arrampicano tra boschi e uliveti fino al santuario. Il dislivello si sente, ma il panorama dalla cima è il più bello di tutto il lago.

Cosa assaggiare

Monte Isola si mangia, oltre che vedersi. Il piatto identitario sono le sardine di lago essiccate al sole — in realtà agoni — appese alle tradizionali rastrelliere e poi condite con l'olio extravergine degli uliveti isolani, tra i più settentrionali d'Italia. L'altro nome da ricordare è il salame di Monte Isola, lavorato ancora secondo la tradizione locale.

Le trattorie dei borghi li servono con vista sull'acqua: un pranzo qui, dopo il giro in bici, è il modo giusto di chiudere la visita — magari con un calice di Franciacorta, che nasce a pochi chilometri da qui.

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Domande frequenti

Monte Isola, in breve

No: sull'isola la circolazione delle auto private è vietata. Ci si muove a piedi, in bicicletta o con il piccolo bus di linea locale; i residenti usano i loro motocicli. L'auto si lascia nei parcheggi di Sulzano o Sale Marasino, sulla terraferma.
Il collegamento più frequente parte da Sulzano e arriva a Peschiera Maraglio in pochi minuti di traversata, con corse regolari per tutto il giorno. Si può partire anche da Sale Marasino verso Carzano, e nella bella stagione la navigazione di linea collega l'isola anche con Iseo e altri paesi del lago.
Mezza giornata basta per il giro dell'isola in bicicletta e una passeggiata a Peschiera Maraglio. Se volete salire anche al Santuario della Ceriola e fermarvi a pranzo con calma, conviene dedicarle una giornata intera.
Il santuario è il punto più alto dell'isola e si raggiunge a piedi con sentieri e mulattiere che partono dai borghi, passando per la frazione di Cure. La salita richiede un po' di fiato ma il panorama a 360 gradi su tutto il lago ripaga ogni passo.
Le specialità sono le sardine di lago essiccate al sole e condite con l'olio extravergine locale, e il salame di Monte Isola. Nei borghi si trovano trattorie affacciate sull'acqua dove assaggiarli.
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Sceso dal traghetto, il lago continua